The team? Nash and a bit of you  (Il team? Nash più un pizzico di te)

English version follows

Le dinamiche di gruppo rappresentano la sfida quotidiana di ogni leader. In qualsiasi struttura organizzativa le persone sono la risorsa più importante: condurle a generare il massimo valore è desiderio comune a molti. Ciò che succede, tuttavia, è che in ogni team ciascun elemento presenta differenti propensioni e sensibilità al gioco di squadra, e questo può portare a raggiungere risultati inferiori alle attese.

john nash

John Nash (Le Dinamiche dominanti e la Teoria dei giochi) insegna matematicamente che il miglior risultato si ottiene quando ogni componente del gruppo fa ciò che è meglio per sé e, contemporaneamente, per il gruppo stesso. In altre parole, il massimo valore comune si raggiunge se, oltre ad agire nel proprio interesse, ogni individuo agisce anche nell’interesse degli altri. Si noti, il valore comune massimo può risultare inferiore a quello possibile ma lo rende comunque raggiungibile se paragonato all’incertezza di quello possibile.

Parallelamente, in contesti professionali, quando un individuo si concentra solo sulla propria carriera il team ne risente e l’individuo risulta meno prestazionale: non è un team-player. Allo stesso modo, se due membri del team si focalizzano unicamente sui loro interessi personali, dimenticando il bene collettivo, ne risulterà solo una competizione fra due risorse a discapito degli obiettivi di team.

All’interno di un gruppo non è sempre così intuitivo riconoscere che il migliore risultato (punto di equilibrio) si ottiene perseguendo contemporaneamente l’interesse singolo e quello comune. Anzi, per alcuni ciò può sembrare controproducente.

Il fattore “people”, infine, aggiunge al teorema di Nash una variabile dagli effetti esponenziali. Un team, focalizzato e coordinato verso un medesimo obiettivo per l’interesse comune, non raggiunge solo il punto di equilibrio ma un punto straordinario, che si posiziona oltre quello che le formule algebriche riescono a dimostrare.

Ne deriva che spiegare razionalmente ad un team di interagire come tale, per l’interesse comune, non basta per condurlo a risultati straordinari. Ciò che occorre è saper ispirare le persone. Serve il leader che è in te per parlare ai loro cuori.

Leggi altri post su www.coachingergoum.com

English version below

The team? Nash and “a bit of you”

Group dynamics are the daily challenge of every leader. In any organization people are the most important resource: bringing them to the utmost value is common desire for many. However what happens in teams is that each person has different predisposition to teamwork, and this can lead to results below expectations.

John Nash (The Game Theory) teaches mathematically that the best result is achieved when each group member does what is best for himself and, at the same time, for the group. In other words, maximum common value is achieved if, in addition to acting in their own interest, each individual also acts in the interests of others. Note, the maximum common value may be lower than the possible one, but it makes it reachable if compared to the uncertainty of the possible one.

At the same time, in business, when a person focuses just on his/her personal career he/she is not a team player and the team suffers. Likewise, if two team members focus solely on their personal interests, forgetting the common “good”, the result is a competition between two people at the expense of team goals.

Within a group, it is not always so intuitive to recognize that the best result (equilibrium point) is achieved when single and common interests are reached simultaneously. Indeed, for some, this may seem counterproductive.

Finally, the people factor adds to the Nash theorem an exponential effects variable. A team, focused towards the same goal for the common interest, does not only reach the point of balance, but an extraordinary point that lies beyond what algebraic formulas can demonstrate.

It follows that rationally explaining to a team how to interact for the common interest is not enough to lead it to extraordinary results. What you need is to inspire them. Your inner leadership skills are vital to talk to their hearts.

Read more posts on www.coachingergosum.com

 

Advertisements

3 Replies to “The team? Nash and a bit of you  (Il team? Nash più un pizzico di te)”

  1. Inspiring people and getting to their heart is all that matter. Inspiring people brings these to a next level, where they stop competing and they start building the future.

  2. “Allo stesso modo, se due membri del team si focalizzano unicamente sui loro interessi personali, dimenticando il bene collettivo, ne risulterà solo una competizione fra due risorse a discapito degli obiettivi di team.”

    Quanto è vera questa frase!
    La competizione tra colleghi crea un clima stressante, teso e controproducente. Questi colleghi tenderanno a non condividere informazioni, esperienze e best practices che invece sono alla base del rinnovamento e del miglioramento aziendale.

    Invece, come giustamente scritto nell’articolo, collaborando, sicuramente le performance saranno migliori, ci sarà un interscambio più efficace di informazioni e soprattutto permetterà loro di lavorare in un ambiente sereno e piacevole da vivere ogni giornata

Tu cosa ne pensi