Niente di personale, sono solo affari

It’s not personal, Sonny, it’s strictly business”. Al Pacino, nei panni di Michael Corleone nel film Il Padrino, si rivolge così al fratello Sonny prima di architettare quella che può sembrare una delle più folcloristiche vendette della Mafia. E invece non è una questione personale, è solo business.

Michael non vuole vendicarsi dell’affronto ricevuto, vuole lanciare un messaggio chiaro al mercato… il suo pensiero è già rivolto al business.

it's not personal

Il fatto è che ciò che è personale, talvolta, viene confuso con ciò che è business, e ciò che è business talvolta può diventare personale.

Cambiando decisamente genere cinematografico, nella deliziosa pellicola “C’è posta per te”, Meg Ryan risponde a Tom Hanks che si scusa per averle causato la bancarotta: “C’era tanto di personale per me nel mio business”.

Dire che qualcosa “non è personale ma si tratta solo di affari” non significa evitare di esprimere la propria personalità in ambito lavorativo né, tantomeno, evitare di stringere legami fra colleghi. Significa invece rispettare l’identità personale di ciascuno.

Non dimentichiamoci che abbiamo a che fare con persone, prima ancora che con collaboratori. Se vogliamo preservare un clima di lavoro disteso e sereno, migliorare le performance e ridurre lo stress, asteniamoci dal fare considerazioni ed esprimere giudizi che riguardano la sfera personale e focalizziamoci su ciò che è prettamente professionale.

Il linguaggio che usiamo può davvero fare la differenza:

Descriviamo, invece di giudicare. Espressioni come: “Sei il solito superficiale” possono essere trasformate in maniera molto più costruttiva valutando l’azione del nostro interlocutore in base ai fatti osservati. Potremmo dire per esempio: “Da ciò che hai presentato nel tuo progetto, ho l’impressione che puoi approfondire alcuni aspetti”.

Assumiamoci la responsabilità di quello che diciamo. In luogo di dire “Tu sei” oppure “Tu hai”, riformuliamo il feedback in prima persona. Ad esempio: “Da ciò che osservo…”

Andiamo nello specifico ed evitiamo commenti generali. Dire ad un nostro collaboratore: “Quello che hai fatto è scadente” è diverso dal dire: “Il progetto che hai presentato ha portato a risultati inferiori alle aspettative”.

Ogni volta che attacchiamo l’identità di qualcuno rischiamo di rovinare il rapporto personale. Impariamo a distinguere le intenzioni dai comportamenti. E’ la singola azione ad essere giusta o sbagliata, non la persona che la compie.

Buone interazioni professionali aiutano buone relazioni. Non sempre vale il contrario.

 

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2 Replies to “Niente di personale, sono solo affari”

  1. Mai mescolare vita privata e vita professionale. Ritengo di fondamentale importanza costruire piccoli cassetti mentali in cui ritagliare tempo dedicato alla famiglia, allo sport e quant’altro.. senza che mai essi vengano in contatto. Il rispetto per ogni persona, delle sue esperienze e personalità, inoltre, non deve mai venire a mancare per rendere la convivenza lavorativa serena e tranquilla.

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