E’ la fiducia, bellezza!

Le persone spesso dicono cose che non pensano veramente: sta a noi decidere cosa ascoltare di quello che abbiamo sentito.

Non è facile incassare un messaggio duro, un tono aggressivo, una critica personale e riuscire sempre a controllare le nostre reazioni.

Eppure, toni e parole andrebbero sempre contestualizzati e, soprattutto, associati al momento emotivo di colui che li esprime. Persone frustrate, in difficoltà, ferite, stanche, possono finire per lasciarsi scappare quella parola di troppo che fa degenerare la situazione e provoca ulteriore stress, confusione e difficoltà.

 

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Come si decide quello che si vuole ascoltare fra ciò che si è sentito?

La decisione dipende spesso dal grado di fiducia che abbiamo nei confronti di chi ci parla. Pensiamo agli atteggiamenti e alle parole pronunciate talvolta dai nostri figli. Nonostante un primo momento di scoramento, finiamo sempre per perdonare e comprendere. Li amiamo incondizionatamente e ci fidiamo di loro. La stessa cosa avviene il più delle volte con i famigliari e gli amici stretti. Basta un’occhiata e una pacca sulla spalla per sistemare una situazione che potrebbe prendere una piega negativa.

La fiducia che nutriamo in queste persone ci pone in una condizione di profonda comprensione e il nostro cervello “cancella” quello che abbiamo sentito e che non andava bene per noi.

In altre parole, siamo certi che la persona non possa volerci del male e quindi scartiamo i toni negativi della conversazione semplicemente perché, per noi, sono stati detti “per stanchezza, stress o altro”.

Al contrario, in ambito lavorativo e con persone che non conosciamo bene, il grado di fiducia cambia. In questi casi una battuta sopra le righe può facilmente chiudere il dialogo ed aprire il campo a dubbi sulle intenzioni dell’altro. Può metterci in posizione di difesa (ci chiudiamo in noi stessi) o di attacco (usiamo anche noi toni aggressivi e parole fuori luogo).

Se la decisione preliminare è legata al livello di fiducia, possiamo però scegliere di governare le nostre reazioni, e non solo quelle verbali.

Quindi la domanda è: Come controlliamo le nostre reazioni?

Non credo nelle formule magiche ma alcuni punti fermi li ho trovati:

Entrare in relazione significa incontrare l’altro nel suo modello del mondo
Ciascuno di noi percepisce la realtà in modo assolutamente soggettivo e la nostra “splendida” giornata può essere “orribile” per la persona che abbiamo di fronte. Ponendoci in ascolto e osservando il suo comportamento possiamo farci un’idea generale non solo della sua giornata ma anche della sua condizione emotiva in quel determinato momento.

Il significato della comunicazione è sempre il risultato che ottieni
Distinguiamo la parte emozionale dai contenuti. Chiediamoci: Quali sono i fatti?
I colori e le sfumature allegati al racconto dei fatti sono l’espressione della nostra “splendida” oppure “orribile” giornata. Ripetendo i fatti recepiti nel messaggio del nostro interlocutore e chiedendone conferma, possiamo fornire un feedback molto prezioso. Lo aiutiamo a prendere consapevolezza delle sue emozioni e a capire se è riuscito a trasferire i contenuti del suo messaggio nel modo desiderato.

Ogni interazione contribuisce alla nostra crescita
Se vogliamo ottenere il nostro massimo dobbiamo fare in modo che anche l’altro si trovi nelle condizioni di esprimere il suo massimo. Reagire in modo inappropriato potrebbe innescare un circuito di continue sollecitazioni negative. Evitare il conflitto e porsi in ascolto attivo, invece, trasferirà serenità all’interlocutore e concorrerà a generare una comunicazione aperta e costruttiva.

Le persone spesso dicono cose che non pensano veramente: sta a noi decidere cosa ascoltare fra tutto ciò che abbiamo sentito. Quante volte decidiamo cosa ascoltare e quante volte, semplicemente, reagiamo a quello che abbiamo sentito?

 

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12 Replies to “E’ la fiducia, bellezza!”

  1. La fede tra le persone è la cosa più importante in una azienda. Senza quella niente va avanti.
    Impossibile lavorare per ò con qualcuno senza la sua fiducia.

  2. Fidarsi e dare fiducia: più semplice a dirsi che a farsi, ma ci si può provare.
    Avere fiducia negli altri è una delle cose più belle, ma anche più difficili: bisogna superare la diffidenza, le delusioni e i conflitti che ci allontanano dal prossimo.

  3. Brava, questo è veramente un punto critico: se non c’è fiducia i team e le organizzazioni si paralizzano.

  4. Le persone spesso dicono cose che non pensano veramente oppure non comunicano in maniera corretta i propri pensieri. articolo bellissimo che mi ha fatto riflettere molto.

    fiducia e comunicazione, la prima cosa che facciamo nella nostra vita:
    un neonato piange per comunicare e si fida di quelle braccia che lo stringono certo che saranno le prime ad assicurargli una sopravvivenza.

    senza fiducia in se stessi non si agisce, e senza fiducia verso gli altri e senza comunicazione non si interagisce.

    in ambito familiare genitori/figli mariti/mogli è tutto molto più semplice, posso comunicare anche in maniera inappropriata:
    -dall’altra parte c’è un amorevole bidone dentro il quale vomitare rabbia stress e frustrazione
    -dico la verità alla mamma certo che mi crederà
    -ferisco mio figlio dicendogli una verità certo del fatto che capirà che è a fin di bene

    in ambito lavorativo è molto più difficile, la fiducia non si compra e non si vende, a volte basta uno sguardo o una sensazione e ci si lega, a volte sono i fatti a sedimentare una certezza. ma la comunicazione ha ruolo fondamentale.
    -una risposta secca o un livello di voce lievemente più alto possono creare stress e confusione.
    -una verità sbiadita per non ferire l’altra persona diventa ad un tratto un “oddio questo mi frega”

    tra i commenti postati qui ne leggo uno favoloso @anna amatruda:
    Una delle fortune più grandi che si possa ricevere dalla vita è quella di trovare qualcuno su cui riporre fiducia.

    sta a noi decidere cosa ascoltare fra tutto ciò che abbiamo sentito

    1. Il bello di questi post è che portano a riflettere e generano consapevolezza. Come non ringraziarvi!

  5. Gran bell’articolo!
    È difficile fidarsi degli altri perché bisogna anzitutto imparare a fidarsi di se stessi.
    Una delle fortune più grandi che si possa ricevere dalla vita è quella di trovare qualcuno su cui riporre fiducia.

  6. La fiducia e’ la chiave di successo per ogni società evoluta. Un sentimento primordiale che fa parte di noi sin dalla nascita ma anche il piu’ speculato, maltrattato e denigrato. Dovremmo difendere questo sentimento come la cosa più’ preziosa del mondo eppure lo sottovalutiamo. Questo articolo mi ha fatto molto riflettere fantastico.

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