Quando è stata l’ultima volta che hai mangiato mindfulness?

Non saprei. La maggior parte dei miei pasti si svolge mentre spargo briciole di crackers sulla tastiera del pc, addento un panino prima di uscire oppure, nella migliore delle ipotesi, mentre persuado mio figlio di 4 anni dallo spalmare il ragù dei maccheroni sulla tovaglia.

 

donna che mangia al lavoro

Del mangiare consapevole, non ne ho esperienza. E invece ho scoperto che esiste, significa rallentare ed approcciarsi al cibo quotidiano con mente libera, lasciando spazio a tutti i sensi ed esplorando con curiosità i gusti, i profumi, la consistenza e perfino i pensieri e i sentimenti che emergono mentre mangi. Lo so, la pratica del mangiar consapevole richiede pazienza e autocontrollo ma gli effetti positivi sulla salute e sul benessere sono garantiti.

Uno degli esercizi più comuni sul mangiare consapevole, ideato da Jon Kabat Zinn, è conosciuto come l’esercizio dell’uva passa.

Ecco una breve versione che puoi provare:

  1. Prendi un acino di uva passa (va bene anche un altro pezzetto di cibo di piccole dimensioni) tienilo sul palmo della mano o tra pollice e indice, e concentrati su di esso. Osserva le pieghe e le asimmetrie, tocca la consistenza.
  2. Porta l’acino sotto al naso e annusa il profumo e l’aroma che ne scaturisce. Poni attenzione anche ai pensieri che ti vengono in mente e alle sensazioni che emergono.
  3. Avvicina lentamente l’acino alle labbra e posalo in bocca senza masticare, esplora le sensazioni che suscita in te. Quando sei pronto mastica l’acino. Fai esperienza del gusto che emana e delle sensazioni generate in bocca.

Solo alla fine ingoia l’acino. Concentrati su ciò che rimane dell’uva passa mentre scende nello stomaco, percepisci le sensazioni del corpo nel suo complesso.

Pensi non faccia per te? Rifletti sui benefici. Ti aiuta a mantenere il peso ideale e ad arginare la voglia di finire il barattolo del gelato avanzato quando sei giù di morale. Ma anche a trovare il tuo equilibrio, ad esprimere gratitudine e migliorare l’auto controllo in molti ambiti della tua vita, dalle attività di programmazione quotidiana alla gestione delle tue finanze nel lungo termine.

E il tuo acino di uva passa com’è?

 

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8 Replies to “Quando è stata l’ultima volta che hai mangiato mindfulness?”

  1. Il mio acino d’uva passa è buonissimo:) peccato che mi dimentichi troppo spesso di assporarlo. Grazie coach, ci riprovo!

  2. Pochi acini di uva rimasti da assaporare in una vita frenetica come la nostra. Molti….i tanti che non hanno acini da assaporare. Utile lezione: fermati a riflettere! Guarda le cose da un altro punto di vista. Tutto torna.

    1. E forse chi non ha acini da assaporare sta semplicemente guardando nella direzione sbagliata. Grazie Achille per il tuo commento.

  3. Molto interessante.
    La frenesia e la rapidità della nostra società, purtroppo, ci allontanano da questo tipo di esperienze che, sicuramente, portano ad un contatto interiore da non sottovalutare.

    1. Già, ma è la frenesia della società che ci allontana oppure siamo noi che non ci soffermiamo per pigrizia, comodità, paura? Grazie Anna per il tuo commento.

  4. Sicuramente un esperienza da provare, sai si parte dall’acino fino ad assaporare ed apprezzare esperienze, che altrimenti rischiamo di perdere nella fretta.

    1. Alla fine è sempre una questione di consapevolezza e di “stare” nel momento. Mi viene in mente la famosa citazione: “Yesterday is history, tomorrow is a mistery, today is a gift. That’s why they call it the PRESENT”.

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